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Debian compie 33 anni

Debian, la distribuzione GNU/Linux più influente e rispettata al mondo, compie 33 anni. Nata il 16 agosto 1993 grazie alla visione di Ian Murdock, questa distribuzione ha saputo imporsi come un punto di riferimento per stabilità, sicurezza e libertà nel panorama dei sistemi operativi open source. Sin dal suo esordio, Debian ha rappresentato un modello di collaborazione comunitaria, dimostrando che un progetto libero e non commerciale può competere e superare soluzioni proprietarie, diventando la base per centinaia di altre distribuzioni, tra cui Ubuntu, Linux Mint e Kali Linux.

Debian è una distribuzione GNU/Linux libera e open source, il che significa che il suo codice sorgente è accessibile a chiunque e può essere modificato e ridistribuito liberamente. È libera e gratuita e non dipende da alcun modello di business commerciale, affidandosi esclusivamente al lavoro volontario e alle donazioni.

Tra le sue caratteristiche principali spiccano:

  • Stabilità: Debian è famosa per la sua affidabilità. Le versioni stabili vengono rilasciate solo dopo un lungo processo di testing, che garantisce un sistema operativo privo di bug critici e adatto a ambienti di produzione.
  • Sicurezza: Il team di sicurezza di Debian monitora costantemente le vulnerabilità e rilascia aggiornamenti tempestivi.
  • Ampia compatibilità: supporta un’ampia gamma di architetture hardware tra cui processori x86 a 64 bit, ARM a 64 e 32 bit, PowerPC a 64 bit, RISC-V a 64 bit e sistemi IBM Z.
  • Repository software ricchissimo: Con oltre 72.000 pacchetti software disponibili, Debian offre una delle collezioni di software più vaste tra le distribuzioni GNU/Linux.
  • Flessibilità: Può essere utilizzata come sistema desktop, server, o piattaforma per dispositivi embedded, grazie alla possibilità di installare solo i componenti necessari.
  • Impegno per la libertà: Debian segue rigorosamente le linee guida del software libero, garantendo che tutti i pacchetti inclusi nel repository software principale siano 100% liberi.

Tratto da:

https://www.laseroffice.it/blog/2026/08/16/debian-celebra-33-anni-di-software-libero-e-open-source-stabilita-liberta-e-innovazione/

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Didattica e IA

La scuola è sempre stata il luogo privilegiato dell’accesso alla conoscenza, che non coincide con la semplice informazione.

L’IA ci costringe a distinguere tra produrre una risposta e costruire un pensiero.

Riguarda il rapporto tra intelligenza artificiale e destino del pensiero.

O, forse ancora meglio, riguarda il momento storico in cui la fatica di pensare rischia di diventare opzionale.

È una domanda antica, che attraversa tutta la pedagogia.

Quale fatica è indispensabile perché una persona possa crescere?

Per questo credo che l’IA debba essere collocata all’interno di una teoria dell’educazione.

Non si tratta di ripensare continuamente la scuola – le tante mode pedagogiche hanno già prodotto abbastanza confusione – ma di preservarne l’essenza come luogo privilegiato dello sviluppo del pensiero, trovando il posto giusto per questi nuovi partner cognitivi.

L’articolo completo, scritto dal Formatore di formatori Gianni Marconato, che leggo da molti anni su FB, lo trovate a questo indirizzo:

https://www.giannimarconato.it/2026/08/didattica-e-intelligenza-artificiale/?fbclid=IwY2xjawTd5c9wZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAGJyaWQRMDhVRzRGOGthYm5JT3phSnhzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEef3W8ahsm-Ya49kDGdg507L2eU5YQrCJJj4vNxxcYMjp0i8CNHA6hgP2fDRw_aem_yyPdg6WUKZf2TGF-6UeJjA

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Il nostro teatro

Sono anni che sto male per colpa del nostro teatro a cui ho dedicato 50 anni della mia vita. Adesso è in mano a pochi ottusi che lo vogliono per se chiedendo tariffe impossibili anche alle nostre associazioni. Essendo parrocchiale e quindi di tutti gli abitanti di Vigolo (almeno) perché la parrocchia si è ingrandita non è giusto che poche persone decidano che sia di loro proprietà esclusiva. Deve essere l comunità parrocchiale a decidere. Possiamo organizzare un’assemblea pubblica per parlare del problema?

Giuseppe Tamanini

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50 ° commemorazione

L’8 luglio 2026 si celebra il 50° di commemorazione onorando la memoria di mio fratello Fabio morto lo stesso giorno del 1976 nel tentativo “inutile” di salvare il vicino di casa. Io, purtroppo, avendo vissuto pienamente quei momenti come un incubo, insieme a mio madre, ne ho risentito psicologicamente. Al punto che, la mia mente, non è ancora convinta se, quello che è accaduto, sia vero o un sogno.
Mio fratello stava facendo colazione prima di partire, con la propria auto, per il lavoro di radiotecnico: riparatore radio/tv, installatore e manutentore di impianti di antenna, ma, anche di ripetitori tv. Al suo fianco, c’era da pochi giorni, un ragazzo amico che aveva da poco terminato la stessa scuola superiore frequentata da Fabio a Vicenza (perché a Trento non c’era): L’Istituto Tecnico Industriale Rossi indirizzo in Telecomunicazioni.
Alla finestra della cucina si sentono delle urla di aiuto. Mio fratello, senza nessuna esitazione, parte di corsa. Mia nonna Pia, immaginando il pericolo a cui sarebbe andato incontro mio fratello, le urla dietro: “Stai attento!”
Fatto il giro di casa mia arriva sul posto… Davanti al pozzo nero, trova la sorella e la zia di Giovanni e la botola aperta.

La latrina: il liquame prodotto dagli escrementi di mucche, vitelli, maiale, conigli nella stalla, ma, anche, quelli umani (gabinetto) confluiva o veniva portato a mano con dei secchi, attraverso una botola, in una vasca interrata di diversi metri cubi di volume.
Il pozzo nero veniva svuotato al bisogno e, la latrina, caricata in botte su un carro trainato da buoi o dal trattore per poi spargerla nei campi come concime.


Cosa era successo?
Giovanni aveva perso il portafoglio ed era convinto che li fosse caduto nel buco nel cesso (gabinetto di allora) che dava direttamente sul pozzo nero. Ha aperto la botola della vasca e, presa una piccola scaletta, l’ha inserita nel liquame per poter scendere e, con una pila, controllare se c’era il portafoglio pensando che il liquame fosse come l’acqua.
Appena sceso pochi scalini e piegatosi in avanti per poter vedere meglio, al primo inspiro del gas
(letale) cadde dentro il liquido. A quel punto le due donne cominciarono a gridare “Aiuto! Aiuto!”
La sorella Assunta, convinta che si potesse ancora salvare, dice a Fabio: “Còsa aspètet a nar zo?” (Cosa aspetti ad andare giù?).
Fu così che mio fratello scese a sua volta, si piega in avanti per prendere Giovanni per la camicia e tirarlo su, ma inspira anche lui il gas e cade a sua volta dentro il liquame.
Mio padre Daniele – muratore-, in quel periodo lavorava nella casa accanto e, sentite le urla, arriva davanti alla botola e a sua volta scende e, quando sta per cadere anche lui, una vicina si casa, che nel frattempo era accorsa, lo prende per la camicia e riesce a tirarlo fuori prima che fosse troppo tardi.
In questo esatto momento io, che in dormiveglia stavo sentendo tutto, riesco ad alzarmi dal letto ed aprire le inferiate vedendo mio padre che ruzzolava giù per il piazzale antistante la casa di Giovanni un po’ in discesa.
Nei minuti e ore successive è successo di tutto: la croce rossa che porta via mio padre, i pompieri che dopo aver svuotato il liquame dal pozzo nero, fanno entrare un primo pompiere con la maschera antigas nella vasca che sviene.
Poi, finalmente riescono ad estrarre i corpi che vengono lavati con un tubo dell’acqua. Il corpo di Giovanni viene portato in casa sua, mentre quello di Fabio viene portato nel bagno di Maria “Bombarda”.
Nel frattempo è arrivato il mio amico Roberto che, per fortuna, era a casa in licenza agricola dalla naia e mi ha preso e fatto girare con la sua auto ore e ore per il Trentino per provare a farmi pensare ad altro.
Ho rivisto, non mi ricordo quanto tempo dopo, mio fratello morto, bello e vestito da sposo nel letto di mio nonno.
Qualche anno dopo, nel 1980, su proposta del sindaco venne conferita a mio fratello Fabio la medaglia d’oro al merito civile.

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Poesie

La lettera

Vorrei dire a coloro che si lamentano: “guardate a ogni giorno in cui il dolore arriverà a ondate, alcuni giorni peggio di altri e senza motivo apparente. Accettate il dolore. A poco a poco troverete una forza nuova, una visuale nuova nata proprio dal dolore e dalla solitudine, che all’inizio sembravano impossibili da sopportare.

Da domani in poi sarò triste.
A partire da domani e non da oggi.
Oggi sarò contenta.
Appunto e ogni giorno,
non importa come possa essere triste dirò:
“Inizierò ad essere triste da domani e non da oggi.”

Maria Endrizzi

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Microsoft porta le utilità Coreutils GNU/Linux nativamente su Windows

Microsoft ha compiuto un passo significativo verso l’integrazione degli strumenti tipici delle distribuzioni GNU/Linux nel proprio sistema operativo. Durante l’evento Build 2026, l’azienda ha presentato Coreutils per Windows, una raccolta di utilità da riga di comando in stile Unix che ora possono essere eseguite nativamente su Windows, senza la necessità di ricorrere al Windows Subsystem for Linux (WSL), un sottosistema che permette di eseguire programmi GNU/Linux su Windows, o ad altri strati di compatibilità.

Il progetto si basa su uutils, un’iniziativa open source che reimplementa in Rust le GNU Coreutils, lo storico insieme di strumenti fondamentali per qualsiasi sistema simile a Unix. L’obiettivo di Microsoft è chiaro: consentire agli sviluppatori di utilizzare i medesimi comandi e flussi di lavoro a cui sono abituati sui sistemi GNU/LinuxmacOSWSL, nei contenitori e negli ambienti cloud, direttamente all’interno di Windows. Questo riduce notevolmente le differenze tra i vari sistemi operativi, semplificando il lavoro dei professionisti che operano in ambienti eterogenei.

Il pacchetto software Coreutils per Windows viene distribuito come un unico file binario multi-chiamata, ossia un singolo eseguibile che può comportarsi come diversi programmi a seconda degli argomenti passati. Esso include le versioni mantenute da Microsoft di uutils/coreutilsuutils/findutils e un fork di uutils/grep, cioè una copia del progetto originale sviluppata indipendentemente con modifiche specifiche. Su GitHub, Microsoft descrive il progetto come “utilità di base in stile UNIX per Windows”, sottolineando la volontà di offrire un’esperienza il più possibile coerente con quella delle distribuzioni GNU/Linux.

Questa iniziativa non trasforma Windows in un sistema GNU/Linux, né elimina la necessità di WSL in molti scenari, ma rappresenta un importante passo avanti per rendere il lavoro da riga di comando più omogeneo tra le diverse piattaforme. Gli sviluppatori che si affidano a strumenti familiari come lsgrepfind o cat potranno ora utilizzarli direttamente su Windows, senza dover installare ambienti aggiuntivi.

Coreutils per Windows è già disponibile e può essere scaricato dal repository software GitHub di Microsoft. Questo significa che gli utenti possono iniziare a testare le utilità immediatamente, integrandole nei propri flussi di lavoro.

L’introduzione di Coreutils per Windows segna un momento importante per l’ecosistema degli sviluppatori, che potranno contare su una maggiore coerenza tra i diversi sistemi operativi. Tuttavia, è bene precisare che WSL rimane una soluzione fondamentale per chi necessita di un ambiente GNU/Linux completo su Windows.

Fonte: https://github.com/microsoft/coreutils
Fonte: https://linuxiac.com/microsoft-brings-linux-like-coreutils-natively-to-windows/

Tratto da Aggregatore GNU/Linux e dintorni: laseroffice.it

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Trump

[Autore australiano anonimo]

“Amico, tu guidi un paese con 600.000 senzatetto che dormono per strada stanotte. Un paese dove il 40% degli adulti non riesce a coprire un’emergenza da 400 dollari senza chiedere soldi in prestito. Un paese dove l’insulina costa più di una rata dell’auto e la gente la raziona per sopravvivere. Un paese dove i debiti medici sono la prima causa di fallimento personale. Un paese dove le donne muoiono nei parcheggi degli ospedali perché i medici hanno troppa paura delle leggi sull’aborto per trattare un aborto spontaneo.

Rinchiudi più cittadini di qualsiasi altra nazione sulla terra. Più della Cina. Più della Russia. Più della Corea del Nord. La terra della libertà ha 2 milioni di persone in gabbia, e un quarto di loro non è stato nemmeno condannato. Sono semplicemente troppo poveri per pagare la cauzione.

La tua aspettativa di vita sta andando indietro. Sei l’unica nazione sviluppata in cui sta accadendo questo. Il tuo tasso di mortalità infantile è peggiore di quello di Cuba. I tuoi bambini fanno le esercitazioni in caso di sparatorie scolastiche tra matematica e inglese, mentre tu vendi le azioni dei produttori di armi ai tuoi amici.

Il tuo salario minimo non si muove da 15 anni. Hai insegnanti con due lavori e veterani che dormono sotto i ponti, e hai appena speso mille miliardi di dollari per radere al suolo un paese che non ti aveva attaccato.

E hai un criminale condannato, accusato di stupro, protettore di pedofili, e istigatore di insurrezione che guida la più grande campagna elettorale da disastro totale dai tempi in cui i Talebani ti hanno ringraziato di cuore per aver perso di nuovo.

E stai dicendo che la Groenlandia è mal governata? La Groenlandia ha l’assistenza sanitaria universale. L’istruzione gratuita. Uno dei più bassi tassi di incarcerazione al mondo. Lì nessuno fallisce perché si è ammalato. Nessuno muore in una sala d’attesa perché la sua assicurazione ha detto no.

“La NATO non c’era quando ne avevamo bisogno.” Quando sarebbe stato esattamente? L’11 settembre? Perché la NATO ha invocato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella storia per te. Soldati di decine di paesi si sono schierati, hanno combattuto, sanguinato e sono morti in Afghanistan per te. L’Australia non faceva nemmeno parte della NATO e si è presentata lo stesso. Per 20 anni. E voi ve ne siete andati alle 2 di notte senza avvisare nessuno, lasciando gli altri a fare i conti con il disastro.

Quindi, forse, prima di iniziare a dire che altri paesi sono mal governati, dai un’occhiata al tuo cortile, venditore di rivestimenti in alluminio abbronzato a spray. L’unica cosa mal gestita in questa storia è la tua dannata bocca.”

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FreeCAD 1.1.0

FreeCAD 1.1 (sviluppo) continua l’evoluzione post-1.0, focalizzandosi su una migliore esperienza utente (UI), strumenti di trasformazione più intuitivi e maggiore stabilità. Le novità principali includono un nuovo strumento “Trasforma” con gestione avanzata del posizionamento, migliori opzioni di illuminazione 3D e una gestione perfezionata degli schizzi (sketch).

Ecco i punti salienti basati sulle ultime informazioni:
Nuovo Strumento Trasforma: Addio alle vecchie limitazioni; il nuovo strumento offre un manipolatore 3D nel workspace, facilitando la gestione di posizionamento, rotazione e allineamento (anche personalizzato su vertici/facce).
Interfaccia e Usabilità: Il software sta adottando miglioramenti UI ispirati ad altri pacchetti 3D per facilitare il flusso di lavoro.
Miglioramenti nella Modellazione:
Illuminazione: Migliore gestione delle luci (principale, retroilluminazione, riempimento) per visualizzare meglio i modelli.
Schizzi: Introduzione di “show placement” e “show plane” per visualizzare i sistemi di coordinate locali e i piani di lavoro.
Part Design: Opzioni di fissaggio schizzi più dirette.
Stabilità e Prestazioni: La versione 1.1 punta a consolidare le correzioni TNP (Topological Naming Problem) introdotte nella 1.0, rendendo l’esperienza più solida.

In sintesi: FreeCAD 1.1 si preannuncia come un aggiornamento che rende il software più maturo e user-friendly, avvicinandosi alle esigenze di chi cerca un’alternativa gratuita e open source a SolidWorks.

Tratto da AI Overview di Google

Note di rilascio a questo Link: https://wiki.freecad.org/Release_notes_1.1/it

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Addio ai connettori proprietari

Dal 28 aprile 2026 tutti i  pc portatile venduti nell’Unione Europea dovranno supportare la ricarica tramite porta USB‑C, però saranno commercializzati senza caricatore in confezione. La direttiva impone che ogni laptop sia dotato almeno di una porta USB type C utilizzabile per la ricarica via cavo, questo evita di dover usare alimentatori diversi per ogni portatile. L’unico problema sarà usare un alimentatore sufficientemente potente.

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Linux 7.0 in arrivo

Linus Torvalds ha confermato che la settima release candidate non ha evidenziato problemi rilevanti, lasciando intendere che il debutto ufficiale del nuovo kernel Linux possa arrivare già entro la prossima settimana.

Uno dei fattori presi in considerazione è il crescente utilizzo di strumenti di sviluppo basati su AI e circa metà degli aggiornamenti riguarda driver fondamentali come GPU, networking, USB e audio, tutti considerati nella norma. Il resto delle modifiche coinvolge componenti chiave del sistema, tra cui filesystem, correzioni del kernel, architetture hardware e crittografia, ma non sono state segnalate anomalie degne di nota.

Come sempre, uno degli aspetti più rilevanti riguarda il supporto hardware. A differenza di altri sistemi operativi, sappiamo che Linux integra direttamente i driver nel kernel e ogni nuova versione amplia la compatibilità, pertanto dispositivi non perfettamente funzionanti in passato potrebbero finalmente essere supportati.

Tratto da:

https://www.hdblog.it/linux/articoli/n654146/linux-kernel-7-novita